Cerca

Tag Archives:
sud-est asiatico

Degustare tè (in silenzio) a Hoi An, Vietnam

Stavo gironzolando per Hoi An, una delle località più famose di tutto il Vietnam, quando a un certo punto mi imbatto in un salottino da tè che cattura immediatamente la mia attenzione. Una pausa per il tè è proprio quello di cui ho bisogno in quel momento, dopo aver passato le ultime ore a zonzo tra le vie della vecchia città sotto un sole cocente.

L’ambiente è bellissimo: i tavolini e le sedie in legno che sanno di antico, i drappeggi e le tovaglie curate, il bancone su cui fanno bella mostra i contenitori del tè e del caffè, le vetrinette con le tazze di porcellana antica. Mi sembra di percepire qualcosa di insolito.

READ MORE

Tappa a Chiang Dao, tra natura e misticismo

Chiang Mai e Chiang Rai le avevo messe in conto, s’intende, ma questa Chiang Dao da che parte è saltata fuori? Bella domanda.

Chiang Dao è uno di quei posti che appena ne ho letto sulla guida mi ha fatto subito simpatia. E come sempre succede in questi casi, una volta che avverto che la scintilla è scattata, so che devo andarci, ormai mi son fissata.

Ero a Chiang Mai e avevo ancora qualche giorno a disposizione prima della scadenza del visto e prima di spostarmi verso il Laos, quindi potevo tranquillamente fare qualche tappa nella provincia di Chiang Mai. Mae-Hong Son? Pai? No, Chiang Dao.

READ MORE

La mia prima volta a Singapore: qualche consiglio pratico

Erano i primissimi anni ’80 quando in radio passava una canzone dal testo insulso  – come ne giravano tante in quegli anni – che nel ritornello ripeteva fino allo sfinimento “Singapore, vado a Singapore, vi saluto belle signore!“. Non so se fu per via del ritornello orecchiabile o per qualche altro recondito motivo, ma a me quel “Singapore” si impresse nella mia testa di bambina e viaggiatrice in erba.

Quel “Singapore” mi incuriosiva.

A marzo 2015 ho potuto finalmente dare un volto a quella città dal sapore così esotico e misterioso. Con la mia visita a Singapore ho realizzato uno dei miei sogni di viaggio. Ma non solo: Singapore ha lasciato il segno.

READ MORE

Sopravvivere agli sleeping bus del Sud-Est Asiatico

Il primo della mia vita me lo ricordo benissimo: era giallo polenta e kitsch, con tanto di Winnie The Pooh aerografato sui lati e lucine al neon. Un pugno in un occhio insomma. Però sembrava moderno e in ordine e in un certo qual modo mi ispirava simpatia.

Io ero eccitatissima; fino a quel momento avevo viaggiato con bus, treni e sgangherati mezzi locali; dopo due mesi in viaggio nel Sud-Est Asiatico era arrivato il momento di fare questa nuova esperienza. In testa avevo mille domande e anche qualche ansia (come sarà all’interno? sarà comodo?riuscirò a dormire? la mia scorta di Travelgum sarà sufficiente? perché c’è scritto “good luck” in fondo al biglietto??). L’avrei scoperto di lì a poco.
READ MORE

Ritorno a Phnom Penh

La leggenda racconta che un giorno una donna, di nome Penh, mentre passeggiava lungo il fiume Mekong trovò un tronco che conteneva quattro statue del Buddha. Madame Penh decise subito di deporre le statue in una pagoda sulla cima di un poggio alberato. Così sarebbe nata Phnom Penh, la capitale della Cambogia, e il suo tempio più importante, il Wat Phnom, che significa appunto “Tempio della collina”.

Un’aura di mito e leggenda pervade ancora la città, nonostante nel frattempo Phnom Penh sia diventata una metropoli da due milioni di abitanti affollata da frotte di turisti che la visitano in migliaia ogni anno e con il conseguente fiorire di ristoranti occidentali e hotel di charme.

Vista la prima volta nel 2012, nel mio primo viaggio in Cambogia, ne restai colpita e affascinata. Ma arrivando dopo giorni trascorsi nella campagna cambogiana, trovarmi nel suo caotico traffico di gente e motori fu quasi uno shock. Tornandoci ora, dopo essere stata per un mese tra le strombazzanti città vietnamite mi è parsa invece straordinariamente silenziosa. Ma sempre dell’idea che è una città piacevolissima.

READ MORE